sabato 26 novembre 2011

Jeff Howe - Crowdsourcing

mercoledì 23 novembre 2011

Lean Startup

Il termine "Lean Startup" è un termine coniato da Eric Ries per denominare un nuovo approccio per lo startup di una nuova impresa. L'idea è quella di applicare i principi del "lean thinking" nel processo di creazione di una start up (in particolare di una start up di un prodotto software).
L'idea principale è quella di concentrare la propria attenzione sulle esigenze del cliente, e di farsi guidare dalla sue esigenze in modo da evitare il rischio di sviluppare un prodotto che non ha nessun riscontro.
Per ulteriori approfondimenti  The Lean Startup Wiki

lunedì 31 ottobre 2011

giovedì 27 ottobre 2011

TopCoder: il crowdsourcing e il processo di sviluppo software

Topcoder è un sito molto interessante per comprendere come i concetti del crowdsoursing possano essere concretamente applicati allo sviluppo sofware. Il crowdsourcer si rivolge a topcoder (che ricopre il ruolo di agency  broker) per richiedere lo sviluppo di una determinata applicazione
Seguendo un opportuno processo di sviluppo l'applicazione viene scomposta in moduli e deliverable che devono essere sviluppati. Viene poi indetta una open call per la realizzazione dei singoli componenti (non solo il codice ma anche i deliverable di design,  gli algoritmi ecc) ovviamente seguendo un processo molto preciso "watefall like" per ogni componente.
La cosa interessante è che un modello di questo tipo non è waterfall non è Agile, non è neppure la delocalizzazione dello sviluppo ( o forse è la sua estremizzazione) ma  è indiscutibilmente qualcosa di  radicalmente nuovo.
Potrebbe essere un modello di successo? non saprei ma quello che posso dire con ragionevole certezza non è un'opportunità per i coder europei.
Circa l'80% dei coder appartenenti alla comunità sono studenti cinesi (bravi indiscutibilmente) che si pagano gli studi attraverso i proventi delle gare vinte. Pochi gli indiani, pochissimi gli europei ed americani.
Tengo a precisare che la competizione non è al ribasso, anzi il costo della realizzazione del deliverable viene stabilito in partenza.
La competizione si basa esclusivamente  sull'affidabilità del programmatore  e sulla efficacia soluzione proposta.
Rispondere ad una gara non è cosa banale, richiede che il deliverable risponda a criteri molto precisi.
Gli studenti cinesi saranno gli sviluppatori del futuro?

mercoledì 26 ottobre 2011

Crowdsourcing e democrazia partecipativa quando la realtà supera la fantasia

Qualche giorno fa avevo accennato al fatto che il crowdsourcing potesse dare luogo a forme di democrazia partecipativa.
In realtà ho scoperto oggi che esiste già un progetto di questo tipo: http://www.decorourbano.org/.
Attraverso questa piattaforma i cittadini possono esprimere le loro segnalazioni relative a dissesti stradali, rifiuti ecc.  e  visualizzarli direttamente su google map, dando poi la possibilità alla pubblica amministrazione di intervenire.
L'applicazione funziona anche su cellulare: è quindi possibile fotografare l'oggetto della segnalazione e pubblicarlo sulla piattaforma dando quindi  anche la possibilità di visualizzare la segnalazione (molto efficace).
Da parte del cittadini è possibile poi  visualizzare lo stato di avanzamento dei lavori (presa in carico, risoluzione) della segnalazione da parte della pubblica amministrazione.
Forse la cosa che ancora manca è  la possibilità di definire dei meccanismi  di  "rating" di tipo statistico attraverso i quali  classificare l'efficienza della pubblica amministrazione (es l'amministrazione comunale del comune tal dei tali ha un tempo medio di risoluzione di x giorni ecc..).
Permettendo quindi  di verificare l'efficienza del proprio comune con gli altri e dell'attuale amministrazione con le precedenti.
Ovviamente non siamo i primi: servizi analoghi sono presenti ad esempio in canada